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  Il Tour in Mountain Bike che attraversa le 6 suggestive                                     perle dell'Ogliastra                                      

      il gennargentu

Il Gennargentu è un massiccio montuoso che ospita le vette più elevate dell’Isola (Punta La Marmora 1833 m e Bruncu Spina 1828 m). Da qui si gode di un panorama che spazia su tutta l’Isola. L’area è di grande pregio per la presenza di habitat e specie endemiche e rare. Qui è possibile vedere l’aquila reale o imbattersi in gruppi di mufloni. La vegetazione è costituita da prati, garighe e macchie, presenti anche fitti ontaneti e roverelle monumentali. Chi percorre i sentieri potrà dissetarsi presso le freschissime sorgenti, ammirare fioriture di rara bellezza e un sorprendente numero di insetti. Nei fondovalle si trovano gli antichi ovili, a volte ancora in uso. Nei paesi è possibile visitare musei, degustare i prodotti locali e acquistare i manufatti dell’artigianato.

 

GORROPPU

La gola di Gorropu o di Gorroppu è un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna, e demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. La gola si è originata grazie all'intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu. La Gola di Gorropu, con i suoi oltre 500 m di altezza ed una larghezza che varia da poche decine a 4 metri, è considerata uno dei canyon più profondi d'Europa ed ospita diversi endemismi sardi, tra i quali, la aquilegia di Gorropu, detta altrimenti "nuragica". La particolarità del luogo e le alte pareti che delimitano la gola, hanno dato vita a strane leggende: si dice che, dal punto più stretto ed oscuro della gola, dove le pareti si ergono verticali superando i 450 metri, sia possibile vedere le stelle in pieno giorno. Un'altra dice che, nelle scoscese pareti, sboccino di notte, i magici fiori della "felce maschio". Solo ai più coraggiosi è dato coglierli, calandosi dal Supramonte di Orgosolo.

SELVAGGIO BLU

La spiaggia di Cala Sisine, piccola perla del golfo di Orosei, si apre tra le spettacolari falesie della Serra Ovra che dall'altezza di oltre 500 m scendono ripidissime a picco sul mare. È fiancheggiata da due costoni rocciosi che conferiscono a questo luogo un singolare aspetto di montagna, accresciuto dalla foresta sulle pareti della gola con i suoi secolari alberi di carrubo e leccio. Il fondale è costituito da sabbia bianca di grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal mare. 


CAPO SFERRACAVALLO

Capo Sferracavallo è un suggestivo promontorio roccioso, ammantato da una bassa vegetazione e proteso su un mare dalle incredibili colorazioni. Al di sotto si può ammirare la costa frastagliata con piccole e deliziose calette di ciottoli. È un ambiente veramente selvaggio, poco frequentato anche nel pieno dell’estate. Un itinerario escursionistico, a cui conviene dedicare una giornata di cammino, tra andata e ritorno, congiunge i due litorali di Marina di Gairo e Marina di Tertenia, passando proprio per il capo, su un antico percorso di carbonai. Il culmine del percorso è il valico di Scala Ogliastra, dove si ammira un arco naturale nella roccia e una piccola grotta che serve da riparo per il bestiame. Proseguendo in discesa ripida su terreno pietroso si arriva a Punta Is Ebbas e alle belle spiagge sabbiose di sa Foxi Manna.

LA VALLE DEI TACCHI

I Tacchi d'Ogliastra occupano una porzione importante del territorio ogliastrino. Sono monti calcareo-dolomitici il cui nome deriva dalla tipica conformazione simile ad un tacco di scarpa. Tra questi il Perda Liana (Gairo) è il più famoso rappresentante. Si ricordano inoltre il Tacco di Monte Tisiddu, il Tacco Arba di Ussassai, il Monte Lumburau, il Monte Arquerì, il Taccu Anguil'e Ferru e Punta Corongiu di Jerzu. Altri siti di notevole bellezza sono rappresentati dal passo di San Giorgio, vicino a Osini, e dalle grotte di Su Marmuri (Ulassai). La geomorfologia di questo territorio è caratterizzata da vasti affioramenti di rocce paleozoiche, rappresentate da scisti del Siluriano, che costituiscono il basamento cristallino sul quale poggiano le formazioni calcaree del mesozoico. Sui Tacchi si possono visitare luoghi selvaggi ed habitat unici in Sardegna. Spettacolare è la varietà di specie animali e vegetali di particolare pregio naturalistico, con una presenza di specie endemiche di tutto rilievo. Nell’area dei Tacchi insistono numerosi ed interessanti insediamenti nuragici, tra cui si ricordano quello di Serbissi, Sanu, Urceni, Mela, Is Cocorronis, Pranu e Su Samuccu. L’area dei Tacchi preserva le antiche attività agropastorali come l'allevamento, la viticoltura (Cannonau di Jerzu) e l'artigianato. 

PERDA LIANA

Situato a 1293 m slm, è una delle principali curiosità morfologiche della Sardegna.Tipica formazione rocciosa, chiamata taccu o tònneri nel dialetto locale, e costituisce in Ogliastra il più importante testimone d’erosione dell’antica copertura calcarea del Giurese e del suo substrato. Ha un profilo composito: in alto, un maestoso torrione cilindrico calcareo-dolomitico, le cui pareti sub-verticali appaiono suddivise in regolari blocchi prismatici per la disposizione ortogonale delle linee di frattura (h 50 m, diametro 100 m); alla base, una formazione tronco-conica conglomeratico-arenacea, termine inferiore della serie mesozoica, si sovrappone al basamento, costituito dallo zoccolo compatto degli scisti paleozoici (1100-1190 m slm). Perda Liana è inserita in un contesto paesistico dei più straordinari e selvaggi ed è un punto di riferimento visibile a grande distanza.